ITALIA - Calore ed energia per salvare le opere d’arte

“Nessuno al mondo aveva sperimentato questo sistema su beni artistici. C’è voluto un anno di prove ed esperimenti per mettere a punto il sistema”...

 

Si tratta  di mini cavi (cavi elettrici molto sottili e a bassissima tensione che fanno salire la temperatura di pochi gradi) normalmente utilizzati per le automobili;  per la prima volta al mondo e con successo, sono stati testati  sulle opere d’arte  allo scopo di  preservarle dall’umidità. Come si sà, a causa di sbalzi di temperatura e umidità si forma la condensa che deteriora le opere.

 

L’innovativo sistema è stato patrocinato dall’Opera Primaziale pisana, l’istituzione nata per sovrintendere ai lavori della costruzione dei monumenti della Piazza dei Miracoli a Pisa, e la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio artistico della storica Piazza.  La tcnica è stata testata su un importante affresco, del Camposanto Monumentale di Pisa, denominato “Storie dei Santi Padri”.


 “Quello utilizzato” ha spiegato Gianluca De Felice, Direttore dell’Opera “è un sistema unico al mondo sperimentato, per i beni culturali, da noi per la prima volta: dietro al pannello che regge l’affresco installeremo dei teli riscaldati grazie a sottili cavi a bassa tensione, che eviteranno la formazione della condensa. Nessuno al mondo aveva sperimentato questo sistema su beni artistici. C’è voluto un anno di prove ed esperimenti per mettere a punto il sistema, perché è difficile installare i teli su superfici molto grandi come quelle degli affreschi”.

 

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FONTE: buonenotizie.it




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