AFRICA - 10000 orti per cambiare il futuro

 “Fare un orto è un atto politico. E fare un orto in Africa, lo è doppiamente. Dato che l’Africa sta vivendo una neo colonialismo a causa dell’accaparramento delle terre da parte di capitali stranieri”. Così inizia l’intervento di Carlo Petrini alla conferenza “10.000 orti in Africa”, incontro cruciale per il Terra Madre 2014 e per la Fondazione Slow Food per le biodiversità.

 

Dal 2010 (anno in cui il progetto è stato lanciato al Salone del Gusto in occasione del primo Terra Madre) sono già 2000 gli orti realizzati e oltre trentamila le persone occupate nella rete; l’obiettivo è arrivare a 10000 orti entro il 2016 con una conseguente moltiplicazione delle comunità agricole attive nel progetto. Un obiettivo ambizioso e difficile ma sicuramente fondamentale per risolvere i problemi dell’Africa, continente in cui tutte le contraddizioni del moderno sistema di produzione del cibo sono evidenti e pressanti. L’orto come modello di coesione e di cooperazione tra persone è un piccolo passo verso la riduzione dei conflitti che da anni massacrano l’Africa, questo suggerisce il vice ministro agli affari esteri Lapo Pistelli seduto al fianco di Carlo Petrini in questo incontro importante, eticamente e “polticamente”.

 

FONTE: foodie.it




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