2012-2013: RINASCE IL GENIO ITALIANO

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ecco il testo del comunicato stampa

 


                              Comunicato stampa
 
            2012-2013: RINASCE IL GENIO ITALIANO
 

L’UNESCO CELEBRA GIULIO EINAUDI E GIUSEPPE VERDI
 
Due anniversari sotto il segno della nazione italiana
 
Roma,  11  Ottobre  2011  -  La  direzione  generale  UNESCO  ha  accolto  la  richiesta  della  Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, presieduta dal prof. Giovanni Puglisi, di inserire nel programma delle celebrazioni  unescane  del  prossimo  biennio  il  100°  Anniversario  della  nascita  di  Giulio  Einaudi  (1912-1999) e il 200° Anniversario della nascita di Giuseppe Verdi (1813-1901).


 
Le  due  ricorrenze  seguono,  in  successione,  quella  dedicata  all’Unità  d’Italia,  quasi  a  voler  tracciare  un continuum con due figure, il musicista Verdi e l’editore Einaudi, che in epoche e in ambiti diversi hanno saputo interpretare lo spirito storico del tempo, contribuendo alla nascita e allo sviluppo culturale della nostra nazione.
 


Per  la  Commissione  Nazionale  Italiana  per  l’UNESCO,  già  impegnata  a  definire  il  programma  di  mostre, concerti e conferenze, l’inserimento delle due ricorrenze nella lista degli anniversari riconosciuti a livello internazionale  dall’UNESCO,  è  un  importante  risultato.  Le  proposte,  infatti,  vengono  valutate  in  base  a rigorosi  criteri  che  si  riferiscono  a  personaggi  estinti  di  comprovata  levatura,  oppure  ad  opere  ed  eventi  di autentica portata mondiale, o significative sul piano regionale, capaci di riflettere gli ideali, i valori, la diversità culturale e l’universalità dell’organizzazione che li promuove.


 
«Da sempre uno dei mezzi che la collettività ha per rendere ufficialmente omaggio a chi, in un passato più o meno  recente,  ha  compiuto  opere  e  gesta  eccellenti  nei  vari  campi  del  vivere  e  dell'agire  umano,  è  quello  di celebrarne l'anniversario di nascita o di morte. Trovo superfluo, finanche riduttivo, provare ora a elencare il perché e il percome le opere di Verdi e di Einaudi possano essere considerate eccellenti. Hanno scritto la storia della nostra arte e della nostra cultura. Hanno regalato emozioni e saperi capaci di allargare gli orizzonti, di nutrire gli animi e di illuminare le menti. Ed ora, a 100 e a 200 anni di distanza, anche l'UNESCO desidera ricordare  i  loro  anniversari  di nascita,  riconoscendo  così  in  essi  un'indiscussa  levatura  internazionale», sottolinea Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.


 
Giulio  Einaudi  è  stato  uno  dei  maggiori  editori  italiani  della  seconda  metà  del  XX  secolo.  Nel  1933, insieme a Leone Ginzburg, fondò la Giulio Einaudi Editore di ispirazione democratica e laica, la cui attività fu caratterizzata, soprattutto nella prima fase, dalla diffusione di temi tenuti ai margini della politica culturale del regime.  Perni  di  questa  esperienza  furono,  tra  gli  altri,  gli  intellettuali  Norberto  Bobbio,  Giulio  Bollati,  Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Cesare Pavese ed Elio Vittorini. Ineguagliabile laboratorio di idee, la casa editrice ha pubblicato le opere di molti scrittori italiani significativi come Primo Levi ed Elsa Morante.


 
Giuseppe Verdi incarna l’opera italiana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo grazie a capolavori come Rigoletto (1851), Aida (1871), Falstaff (1893). E Il Nabucco (1841), la cui famosa aria del Va Pensiero divenne una sorta di inno italiano contro l’occupazione austriaca e di spinta all’emancipazione nazionale. In un Paese all’epoca  semianalfabeta  e  caratterizzato  da  una  forte  frammentazione  linguistica,  Verdi  è  inoltre  considerato uno degli architetti della lingua nazionale, l’italiano. Infatti, la dimensione letteraria e popolare dei suoi lavori, nonché la popolarità dei suoi cori, contribuirono in maniera decisiva alla creazione e diffusione dell’arte italiana durante la riforma del territorio nazionale. 


 
Ufficio stampa per la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO:
Cristina Falcinelli – 347.9394383 – cristinafalcinelli@tin.it
Laura Falcinelli – 339.2230305 – mail@laurafalcinelli.it
Commissione nazionale 
italiana per l’UNESCO




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