Gara di generosità per sostenere una famiglia che vive in auto

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Si tratta di un caso successo a Chioggia (provincia di Venezia – Italia); una famiglia di due fratelli con i genitori si sono  trovati a dover vivere in auto in seguito alla disoccupazione del padre non essendo in grado così  di continuare a pagere il mutuo della casa, così sono stati sfrattati nel giro di pochi minuti e non sapendo dove andare si sono accampati nella loro Fiat Punto vivendo lì da lunedì 30 Settembre.

 

La figlia, L.B. 24 anni, ha raccontato che da 15 pagavano il mutuo. Quando il padre, imprenditore edile, ha perso il lavoro si sono impegnati  cercando di inviare curriculum il più possibile, e la ragazza era riuscita anche a lavorare un mesetto in estate, ma non è stato sufficiente. L’ufficiale giudiziario li ha sfrattati in 5 minuti. Tra l’altro il livello di difficoltà è accentuato per via della malattia del fratello colpito dalla mononucleosi. I servizi sociali hanno potuto garantire un sostegno economico , ma non abbastanza per pagare il mutuo; la ragazza, ha così inviato un appello <Facciamo un appello anche ai privati cittadini, se qualcuno almeno avesse una cantina o un garage da prestarci».

 

La notizia pubblicata su IL GAZZETTINO  ha fatto in breve il giro dei social network e la generosità non si è fatta attendere:
ecco quello che il giornale riporta:

Sono migliaia le condivisioni della notizia sui social network, in molti ci hanno contattato per sapere come offrire aiuto a queste persone: su Facebook una lettrice ci ha scritto di avere un appartamento libero e si è offerta di ospitare la famiglia. Non solo, un negoziante di Mestre, rimasto profondamente colpito, ha deciso di aiutare in prima persona i protagonisti di questa sfortunata vicenda. Il benefattore, che lavora nella zona di via Piave, preferisce rimanere anonimo: «Non l'ho fatto per notorietà e non voglio il mio nome sui giornali. Semplicemente ho letto l'articolo e ho deciso di fare qualcosa. Non si può restare sempre passivi e dire che c'è la crisi e non si può fare nulla. Io e alcuni miei clienti affezionati abbiamo fatto una sorta di raccolta fondi in poche ore e oggi sarò a Chioggia per consegnare i soldi».

Non sono miliardari i lettori che ci stanno scrivendo, sono persone comuni, con un lavoro normale, quotidianamente "in guerra" per portare a casa lo stipendio, conservare l'impiego, riuscire a tener viva la propria attività: sono comunque eroi che hanno deciso di «fare qualcosa», tendere la mano a chi è rimasto travolto da questa crisi, a quelle persone che, fino a qualche giorno fa, erano esattamente come loro. Ed ecco allora che un altro lettore srive e si mette a disposizione per dare un mano alla famiglia, e con un semplice messaggio lascia la sua email.

Sono tutti gesti di solidarietà che toccano il cuore, e la redazione de Il Gazzettino sta cercando di coordinarli in modo da riuscire concretamente e seriamente ad aiutare la famiglia a ricostruirsi un futuro: chiediamo allora a chiunque sia interessato di scrivere a mestrecronaca@gazzettino.it.

 

FONTE: Il Gazzettino.it 




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