Gorlitz sempre più bella grazie ad un anonimo benefattore

Continua a rimanere un segreto l’identità del benefattore che da qualche anno contribuisce a restaurare la città di Gorlitz che intanto risorge al suo antico splendore

 

Siamo in Germania e più precisamente a Gorlitz, una citta dell’Alta Lusazia di circa 60.000 abitanti sul confine con Polonia dalla quale è separata dal fiume Neisse; si tratta di un antico e prestigioso centro culturale, rinomato per la filosofia e l’arte tessile. Ricco di palazzi rinascimentali come lo Schonhof, la più antica casa del Rinascimento tedesco e la Ratsapotheke, l’antica farmacia rinascimentale, ma anche costruzioni barocche come la Alte Borse, il più antico palazzo barocco della città, e tante altre strutture gotiche e art nouveau. Rinomato anche culturalmente e ricco di tradizioni soprattutto legate alla minoranza di Sorbi (i Serbi della Lasazia) che vi abitano.

 

Questo magnifico centro considerato il più bello della Germania, era rimasto in stato di abbandono dopo la Guerra Fredda, eppure, da qualche anno, un anonimo benefattore manda puntualmente al sindaco un assegno e le istruzioni per abbellire la città, recuperando di volta in volta le sue opere d’arte. Fino ad ora sono state restaurate e ripristinate 500 opere tra palazzi e monumenti. Ogni anno il sindaco, prepara un album di foto che mostrano le opere restaurate prima e dopo il trattamento e lo spedisce a Monaco allo sconosciuto con tanto di ringraziamenti.

 

Molte sono le allusioni o le fantasticherie sull’identità dell’anonimo, che tra l’altro, anche se ignoto è stato onorato del Premio Rotondi dedicato appunto ai salvatori dell’arte come lui che annualmente viene consegnato a Sassocorvaro nelle Marche (Italia). A Gorliz si sta pensando inoltre di dedicare al generoso un monumento.




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