BUONE AZIONI IN ARRIVO - Raknominate, il fratello buono di Neknominate

Raknomination, Random Act of Kindness, è la risposta elaborata dai giovani alla tendenza impostasi negli ultimi tempi della neknomination. Niente alcool con la Raknomination, ma solo buone azioni.

 

Continua la tendenza dei giovani di autonominarsi attraverso i video, ma questa partita i ragazzi se la giocano con le buone azioni. A pochi giorni dai primi bollettini di guerra legati alla moda di Neknominate, arriva una risposta forte e chiara da parte di quello stesso mondo in cui l’esibizionismo sciocco e vuoto ha mietuto tante vittime. Si chiama Raknominate, ed è un meccanismo attraverso cui i giovani si nominano a vicenda e si filmano mentre compiono buone azioni: si tratta insomma di una gara di solidarietà e generosità verso i più disagiati e i più deboli della società.

 

- Purtroppo, però, i ragazzi pensano spesso che l’obiettivo di acquisire popolarità possa essere raggiunto soltanto attraverso bravate e azioni pericolose. Così è nato Neknominate, una sorta di drinking game, in cui ognuno si filma per poi postarsi in rete mentre beve, nelle maniere più assurde, litri di alcool, beveroni super sballanti, per poi, una volta raggiunto lo stato confusionale, compiere qualcosa di assurdo, come una traversata a nuoto di un torrente ghiacciato (costata la vita al protagonista del video), o un giro in skate su un’autostrada con macchine che sfrecciano a destra e a sinistra. Diverse sono state le vittime di questo gioco assurdo.

 

- Fortunatamente dai giovani è arrivata anche un’alternativa valida a quel metodo barbarico di far circolare la propria faccia in rete. Così è nato Raknominate - random act of kindness, un’iniziativa basata sullo stesso meccanismo: un video condiviso in rete dal suo protagonista alle prese, però, con buone azioni. Funziona così: chiunque può filmarsi mentre aiuta un barbone, o qualunque persona in difficoltà, sfidando poi qualche amico ad essere ancor più generoso. La pagina Facebook della Raknomination ha raggiunto in pochi giorni quasi 15.000 followers.

 

- Tra i video che spopolano in rete ce ne sono moltissimi in cui ragazzi comuni vanno al supermarket a fare la spesa per qualche barbone. E dopo aver fatto incetta di cibo, qualcuno torna a casa e lo cucina pure per poi offrirlo al senza tetto dimorante nel marciapiede vicino casa. Qualcun altro, considerato il gelo delle temperature invernali, ad una bibita calda con panino, aggiunge anche giacca, cappello e guanti, e messo tutto nel sacco porta i suoi regali ad un altro vagabondo. Sulla pagina Facebook un ragazzo promette di donare un dollaro per ogni 'like' ottenuto dal video postato: un montepremi destinato ad una famiglia per combattere la lotta al cancro. Una giovane, invece, catturata dall’onda positiva della beneficienza fa bottino di libri e riviste per bambini in libreria e porta tutto all’ospedale dove sono ricoverati piccolini malati.

 

 

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FONTE:  skuola.net

 

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