Solar suitcase - valigette solari per le sale parto nei paesi in via di sviluppo

 “Desidero un mondo in cui le donne possono partorire in modo sicuro e dignitoso “Le donne non devono temere un evento che è considerato una gioia. Prima di andare in Africa, sapevo che il tasso di mortalità femminile era elevato, ma non sapevo che le madri morissero per cose che noi diamo per scontate”.

 

Protagonisti della storia che vi racconteremo oggi sono due coniugi Californiani Laura Stachel, ostetrica, e suo marito Hal, docente ed esperto di energia solare;

 

è capitato che durante un intervento cesareo in Nigeria sia mancata la corrente e fortunatamente, Laura, che stava assistendo all’operazione, avendo con se una torcia elettrica, ha permesso che si potesse procedere senza intoppi portando a buon fine il parto; proprio quell’esperienza ha reso consapevole la signora Stachel di quanto fosse importante una fonte di energia elettrica affidabile nelle sale operatorie, in assenza della quale ogni tipo di intervento poteva essere compromesso; spesso, infatti, in queste occasioni succedeva che i casi urgenti urgenti dovessero aspettare all’alba con la luce del giorno oppure quelle vicino al parto fossero mandate a casa”

 

Vedere un lieto evento come quello della nascita associato alla paura e alla morte è inaccettabile. Dopo aver visto ciò che ho visto, dovevo fare qualcosa, tutti dovevano sapere cosa succedeva laggiù”spiega Laura; quindi appena Tornata in California, ha subito raccontato al marito quanto aveva visto ed insieme hanno presto ideato un piccolo kit con due pannelli fotovoltaici, alcune torce e un walkie-talkie per le emergenze.

 

Appena tornata in Nigeria per mostrare il pototipo, le ostretiche hanno insistito che lasciasse loro il prototipo perchè era qualcosa di assolutamente necessario sin da subito: “devi lasciarlo qui perché ci può aiutare a salvare delle vite anche adesso”.

 

“Quando io e mio marito abbiamo visto l’impatto del prototipo, ciò mi ha spinto a donare una cosa fondamentale come l’energia a tutti. Oggi disponiamo di un kit molto robusto, semplice da usare e da trasportare, efficace e affidabile quando si opera in contesti difficili”: In breve tempo solo in quella zona della Nigeria l’utilizzo quel prototipo ha diminuito il tasso di mortalità femminile del 70%; inoltre, grazie  al fatto che  il kit alimenta anche il frigorifero della banca del sangue, le ostetriche possono anche andare a casa delle partorienti portando con sé il sangue per eventuali trasfusioni.

 

“Non era nelle nostre intenzioni”, ha spiegato, “rivoluzionare la cura della salute femminile e della maternità nel mondo, ma sentiamo che ciò che abbiamo fatto si sta evolvendo in qualcosa di più grande, qualcosa che non avremmo mai potuto immaginare. Questo kit ha cambiato l’approccio psicologico delle ostetriche e dei medici verso la maternità. Ora lavorano meglio e in modo più affidabile e le madri stesse sono molto più fiduciose quando entrano in ospedale”.


Laura e Hal hanno poi fondato la “We Care Solar”  un’associazione senza scopo di lucro che ad oggi ha donato oltre 400 valigette in 27 Paesi  come Africa, Asia e America Centrale.

 

La “Solar Suitcase” – questo il nome della valigetta, ha un’autonomia di 20 ore, contiene due pannelli solari a LED di altissima qualità, torce, un Doppler fetale e un caricabatterie.

 

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