IRAN – un Islam non solo di repressione, ma di dialogo con la modernità e le altre religioni

Un islam che studia con attenzione le altre religioni, che ha contatto con università mondiali, che si confronta con la storia, la filosofia, le scienze della modernità: è la novità stupefacente che si può riscontrare in alcune parti dell’Iran,  in particolare a Qom, città sacra, dove sono concentrate le migliori scuole teologiche dello sciismo.

 

Nella città santa di Qom, oltre al santuario della sorella dell'ottavo imam, vi sono almeno 50 scuole teologiche frequentate da decine di migliaia di studenti seminaristi e laici, iraniani e non. Tutti gli istituti hanno fornitissime biblioteche dove si studiano e si traducono opere scientifiche, storiche, filosofiche, di psicologia, e di altre religioni. L'esempio dell'università delle religioni e denominazioni (Urd).

 

L'informazione che ci viene dal Medio oriente è spesso piena di violenze contro i cristiani, persecuzioni contro le religioni, avversione contro gli atei o il mondo secolare, tanto da far concludere che l'islam sia totalmente chiuso ad ogni confronto e in posizione di difesa verso la modernità.

 

Quale gioia, invece, nel visitare alcune scuole teologiche e università iraniane in cui si leggono i testi delle altre religioni, si studia in modo scientifico la storia, si dibattono filosofie e teologie moderne, le scienze matematiche e quelle umane come sociologia e psicologia.

 

La città di Qom, che guardata dall'esterno sembra una piccola Mecca, ospita oltre un milione di abitanti e più di 50mila studiosi, fra seminaristi sciiti e non, laici e religiosi, Tutto ruota attorno al santuario-moschea con la cupola d'oro, che raccoglie le spoglie di Fatima Mesume, sorella di Reza, l'ottavo imam dello sciismo duodecimane. Con le sue circa 50 scuole teologiche o istituti universitari è un esempio di apertura e di dialogo; ognuna di queste scuole ha aule e biblioteche fornitissime di libri in tutte le lingue su ogni tipo di scienza e religione.

 

Fra le varie scuole particolare rilievo ha l'Università  delle religioni e denominazioni (University of religions and denominations, Urd), situata poco fuori da Qom; iniziata come un centro di ricerche 15 anni fa, oggi l'università, il cui cancelliere è il'hojatoleslam Navab, ha circa 2mila studenti, la maggior parte iraniani. Ogni studente deve avere un buon livello di inglese per partecipare ai corsi. Presso di loro è possibile laurearsi in teologia e denominazioni islamiche, ma anche in cristianesimo, induismo, buddismo. Vi sono anche lezioni di ebraismo, tenute da professori ebrei.

 

L'Urd ha programmi comuni e scambi di studenti con diverse università nel mondo: Paderborn, Francoforte, Postdam, Sorbona (Parigi), Gregoriana (Roma), Mumbai...

 

Il team dei professori si è anche specializzato nel tradurre molte opere di altre religioni. "Per conoscere altre religioni - afferma lo studioso - occorre studiare i testi base delle religioni alle fonti, traducendole in persiano. Finora abbiamo pubblicato almeno 200 libri, fra cui 50 volumi di fonti cristiane".

 

Questa è la filosofia dell'università: molti dei conflitti fra le religioni dipendono dal fatto che non ci si conosce l'un l'altro. Se vogliamo vivere in pace e coesistere, bisogna conoscersi.


FONTE: asianews.it




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