MOSCA – I Patriarchi di Mosca e di Antiochia lanciano un appello congiunto per "pace e integrità" in Siria

Alla fine di Gennaio Giovanni X Yazigi ha concluso la sua visita a Mosca, dove ha incontrato il Patriarca ortodosso russo. I due leader religiosi hanno invitato al dialogo e alla liberazione degli ostaggi cristiani. Le Chiese d'Oriente guardano sempre più alla Russia come loro difensore.

 

Il Patriarcato di Mosca e quello greco-ortodosso di Antiochia hanno lanciato un appello congiunto per la pace e l'indipendenza della Siria. "Le due Chiese credono che solo attraverso un dialogo aperto e onesto sia possibile garantire la vera pace in Siria, la sua indipendenza e integrità territoriale e assicurare pari diritti e opportunità ai suoi cittadini" si legge nel comunicato diffuso il 30 gennaio, al termine della visita a Mosca del patriarca Giovanni X Yazigi.

 

Secondo i due leader religiosi, è importante sostenere il processo iniziato a Ginevra e allo stesso tempo auspicare che "tutti i problemi politici in Libano, Iraq e negli altri Paesi del Medio Oriente siano affrontati con uno spirito di pace, che rifiuta la violenza e tutti i tipi di pressione che possono arrivare da posizioni estremiste o atti terroristici". Nel comunicato si sottolinea inoltre la necessità di prendere misure volte a garantire l'immediato rilascio di tutti gli ostaggi: a partire dal metropolita Boulos Yazigi (della Chiesa ortodossa di Antiochia) e del metropolita Mar Gregorios Youhanna Ibrahim (della Chiesa siro-ortodossa) - rapiti ad aprile - come pure delle suore, dei sacerdoti e degli orfani del convento di Maalula.

 

"Le Chiese di Antiochia e di Russia hanno entrambe esperienza di convivenza con l'islam - concludono i due Patriarchi - respingiamo ogni tipo di estremismo o odio e ci appelliamo ai cristiani e musulmani perché lavorino insieme per il bene della loro

 

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FONTE: Asianews 




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