Rachel Yankey: forse non tutti conoscono questo nome

La sua è una carriera lunga piena di soddisfazioni, trofei e riconoscimenti; ricordiamo  che è stata nominata anche membro dell’Ordine Britannico, Mbe, un’onorificenza data a chi è capace di distinguersi nel Paese. Il suo primo goal sui campi internazionali lo ha segnato a 17 anni. É stata la prima donna professionista quando nel 2000 ottenne il contratto con la Fulham Ladies. Stiamo parlando di una vera e propria icona di questo sport in particolare per i tifosi dell’Arsenal Ladies, con la quale ha vinto tutto. La storia di Rachel è davvero speciale, un’autentica vocazione per questo sport al quale deve moltissimo sin dall’infanzia. Sempre affascinata dai campi da calcio, da bambina pur di giocare in una squadra  si rase i capelli, con grande orrore della madre,  e si fece passare per un maschietto ottenendo di giocare con i suoi coetanei per ben due anni, ma fu espulsa appena si scoprì l’inganno. «Ho sempre giocato a pallone>> racconta<< e quando due amici si sono iscritti ad una scuola di calcio ho deciso che avrei voluto seguirli. Certo da bambini non immaginavamo che le ragazze non potevano giocare a calcio. A quel punto abbiamo deciso insieme che mi sarei chiamata Ray». (acronimo di Rachel Aba Yankey).


Oggi ha 33 anni, con alle spalle due mondiali e tre campionati europei; ma nonostante l’età che, come sappiamo, per i calciatori si approssima alla “pensione”, lei non vuole smettere di inseguire la palla e si dice prontissima per i prossimi mondiali dopo la qualificazione ottenuta con la vittoria sulla Bielorussia.


Però è consapevole che avrà vita breve con l’agonismo di squadra, e sopratutto che appena dovrà ritirarsi dal campo di calcio, sarà costretta a cercare un altro mestiere perchè le donne non sono pagate tanto quanto gli uomini. Però lei nutre grandi progetti per il futuro, ha le idee chiare ed il calcio sarà sempre protagonista della sua carriera. al momento, infatti,  guida la “Rachel Yankey Football Programme”, un’associazione che insegna ai ragazzi in età scolare il ruolo fondamentale della dieta e del lavoro di squadra, oltre ad insegnarli come si gioca a calcio.


Per lei si intravede quindi un futuro  tra i giovani, probabilmente nelle vesti di allenatrice. Le nuove leve potranno sentirsi così gratificate dalla presenza di un atleta tanto speciale. Sicuramente una persona di grande tenacia che, tramite il suo esempio, potrà educare i giovani ai sani valori e sarà felice di farlo: «sono molto grata al calcio per ciò che mi ha dato ed ora è il momento di restituire il favore».




indietro