Colin Stetson - To See More Light

«Ogni disco riguarda un tema specifico, ma è anche uno studio dell’equilibrio fra due cose. Questo disco ha a che fare con la morte e l’amore e la relazione intrinseca fra l’una e l’altro, con il fatto che ognuno di essi acquisisce significato dalla presenza dell’altro nelle nostre vite.»

 

Così si esprime Colin Stetson, sassofonista e polistrumentista americano, riguardo la sua ultima fatica New History Warfare Vol. 3: To See More Light, uscito nell’aprile del 2013.

 

Capitolo conclusivo (siamo sicuri?) della trilogia iniziata nel 2008, To See More Light espande, a detta dell’autore stesso, il punto di vista su temi universali quali l’amore e la morte, andando al di là del punto in cui ci avevano condotto i capitoli precedenti.

 

Se infatti il primo volume era la storia di persone vissute per mare per generazioni e Judges, il secondo volume, raccontava la storia dell’arrivo di una di queste sulla terra ferma, To See More Light è «una storia di guerra. E’ trovare la propria strada verso quel faro luminoso sulla cima della montagna».

 

 

Colin Stetson - Who the Waves Are Roaring For (Hunted II)

 

Stetson ci conduce in questo viaggio attraverso le atmosfere sonore ripetitive, oscure e complesse che ci aveva già insegnato ad apprezzare coi lavori precedenti e che qui sono portate al livello successivo. L’album fa infatti tesoro del perfezionamento tecnico che Stetson ha intrapreso negli anni, facendo un largo uso della respirazione circolare, di suoni multipli e di sforzati.

Ogni suono è registrato live, senza loop o overdubbing, grazie a numerosi microfoni in posizioni strategiche, come ad esempio uno sul lato del sassofono e uno sulla gola del musicista.

 

Il panorama sonoro è completato dalla voce di Justin Vernon dei Bon Iver, che su quattro tracce contribuisce a creare l’ambiente in cui la storia ha luogo.

 

To See More Light è un disco difficile da ascoltare, ma che non può non suscitare emozioni, un disco che non può lasciare indifferenti.

 

Colin Stetson - High Above A Grey Green Sea (Live in Boston)

 

by Francesco Rovito




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